Writing by ghitax on Thursday, 20 of May , 2010 at 2:07 pm
Uno squarcio di luce sulla storia della Sicilia Arcaica, una epopea che si sviluppa tra le valli del Crimiso, al confine tra le terre dei Sicani e degli Elimi; i più dotti storici del mondo greco romano: Tucidide, Strabone, Dionigi di Alicarnasso, Pausania, Virgilio, ci introducono a personaggi che hanno segnato con il loro passaggio la storia del Belice e della Sicilia Occidentate cambiando il volto di queste valli: sono essi Dedalo, Kocalos, Entello, Elimo, Aceste, Enea.
[…] mentre la Troade cadeva sotto i colpi inferti dalla coalizione Achea, mentre Troia, dalle mura imponenti, bruciava a seguito dell’inganno perpetrato da Odisseo, già il Fato cominciava a scrivere la storia dell’isola più florida del Mediterraneo, la Trinakria.[…]
Tra le valli dell’antico Crimiso, eroi pelasgi e sicani affrontano cruente battaglie per rivendicare il loro diritto a vivere nella Terra del mitico Kocalos.
[…]-”Noi non sempre siamo padroni del nostro destino, Kurialos, cerchiamo ogni giorno di imprimere la nostra direzione alla nostra vita, ma in realtà siamo foglie trasportate dalla corrente del fiume, sono le situazioni che ci fanno quello che siamo, a volte gli dei si divertono a tirare i loro dadi, a mischiare terre e popoli e noi possiamo solo aggrapparci per non cadere, agli amici, ai nostri affetti, alle nostre cose più care.”[…]
Writing by ghitax on Tuesday, 1 of December , 2009 at 5:48 pm
Oggi si consuma una delle pagine più tristi della storia di Poggioreale.
Non rimane che il cordoglio per aver perso un simbolo del nostro paese, della nostra storia, del nostro onore.
Qui si chiude un capitolo della nostra storia, e perde ogni importanza qualunque dibattito o lotta politica volta a conquistare il diritto ad amministrare un Paese, che giorno dopo giorno perde pezzi, un paese morente, in declino.
Diventa grottesca a questo punto l’aria compiaciuta dell’ultimo anno di chi siede agli scranni del potere, maggioranza da un lato, baldanzosa, forte dei numeri in campagna elettorale, che forse si è sbilanciata troppo a promettere senza aver nulla da posare sul piatto, se non il consueto rito dell’ordinaria amministrazione, alla ricerca di due lire per tappare un buco nella strada o cambiare una lampada di un palo di luce; minoranza dall’altro, che già come chi li ha preceduti e di cui è emanazione, ha sempre dimostrato di non avere alcuna sensibilità verso il Paese vecchio, e adesso sarà ben lieta di gridare al lupo al lupo verso questa maggioranza; tutti costoro, ma la maggioranza in primis, adesso quasi mortificata, bisognosa di giustificazioni che nessuno è disposto a riconoscergli, già si apprestano a comunicare che è stato fatto tutto il possibile per evitare questo ennesimo disastro.
vi prego … risparmiateci almeno questa volta se avete dignita la frase che ormai sentiamo come una litania da un anno…. “I soldi non ci sono!!!!”
e stringiamoci tutti la mano per una volta maggioranza, minoranza, società civile, agricoltori in crisi, fannulloni a tutti i livelli, parassiti, stringiamoci tutti la mano e ripetiamo insieme a noi stessi: “Vergogna… Vergogna… Vergogna!!!”
Writing by ghitax on Monday, 19 of January , 2009 at 7:41 pm
Il 6 gennaio nuovo Crollo a Poggioreale Antica: Il Muro Occidentale della Madrice, collegato con il Campanile, collassa su stesso, lasciando miracolosamente illesa la Torre simbolo del Vecchio Paese.
Non c’è più tempo, il prossimo temporale potrebbe portarsi via l’icona del veccho centro, e con essa la magia e la suggestione per un posto unico al mondo.
Bisogna che l’Amministrazione Comunale, già in contatto con l’Assessore Regionale Antinori, solleciti l’intervento di messa in sicurezza da questi promesso, perchè venga fatto prima possibile.
Writing by ghitax on Sunday, 18 of January , 2009 at 10:18 pm
Ricordate le immagini della Fontana di Trevi di Roma tinta di rosso?
Nei giorni scorsi l’autore della discussa iniziativa (per quanto si debba ammettere geniale…), oggi Assessore Comunale di Salemi al fianco di Vittorio Sgarbi, si muove tra le case diroccate di Poggioreale Vecchio, sicuramente tutto ciò che fa rumore è utile alla causa del recupero, e questo bizzarro Signore ha dimostrato a più riprese di saperne fare a iosa, aspettiamo di scoprire cosa ci sta riservando…
Writing by ghitax on Sunday, 4 of January , 2009 at 7:21 pm
Io non so se è servito a qualcosa il materiale prodotto da AN allo scadere del mandato del Sindaco Vella e trasmesso nella TV locale e su internet (YOUTUBE), di sicuro qualche effetto lo avrà prodotto se nell’arco di alcuni mesi, prima lo stesso Vella ha provveduto a mettere in sicurezza la Chiesa di S.Antonio, e dopo, la nuova Amministrazione insediata ad Aprile, ha fatto impegnare l’Assessore Regionale a mettere in sicurezza il campanile nei prossimi mesi.
Writing by ghitax on Tuesday, 10 of June , 2008 at 9:49 pm
Finalmente, forse anche grazie al rumore fatto nei mesi scorsi e in campagna elettorale parte il primo timido segnale di interesse per Poggioreale Antica, dopo 10 anni di nulla in piena Campagna Elettorale il Sindaco uscente da il via alla messa in Sicurezza della Chiesa di S.Antonio: le immagini.
Speriamo possa il essere l’inizio di un processo non destinato ad esaurirsi al primo ostacolo, ma che possa essere stimolo per la nuova Amministrazione che si insedierà per dare vita a un concreto processo di recupero portato avanti con continuità nel tempo per restituire finalmente ai Poggiorealesi di tutto il mondo la memoria di un passato, che purtroppo non ritornerà più.
Writing by ghitax on Saturday, 23 of February , 2008 at 7:03 pm
40 anni dal terremoto per ritrovarci al punto di partenza.
Qual’è la differenza tra il 15 gennaio 1968 e il 15 gennaio 2008?
Una classe politica degenerata sta facendo più danni del terremoto stesso.
Nell’indifferenza e nell’apatia dei cittadini che supinamente rassegnati accettano il bastone dei padroni senza trovare il modo per rialzarsi e prendere il proprio destino in mano.
Questo è il paese che stiamo consegnando ai nostri figli, tra principali artefici e complici inconsapevoli.
Gente che ritiene di disporre della cittadinanza in qualità di serbatoio di voti per fare quello che crede.
Gente che crede di non dover tener conto dell’opinione pubblica
perché i voti si ottengono tramite rapporti di parentela o si comprano
Gente che senza avere i voti necessari è stata messa in condizione di esercitare un potere assoluto
e gente altrettanto biasimevole che, avendo i voti, ha permesso tutto questo
e ora è in cerca di una nuova verginità.
Altra gente che dovrebbe opporsi a tutto questo, gridare il proprio disappunto,
ma coltiva pavidamente l’arte del silenzio lasciando smarriti i propri elettori
Writing by ghitax on Wednesday, 13 of February , 2008 at 6:34 pm
Ennesimo crollo in Corso Umberto I, ennesimo sfregio al nostro vecchio paese, consumatosi a distanza di un mese dall’ultimo squarcio apertosi in piazza Elimo.E’ triste assistere impotenti allo sfacelo che si sta consumando sotto i nostri occhi, credo che oggi più che mai sia urgente assumere posizioni forti per salvare quanto è rimasto.
Non credo che ci sia il tempo di aspettare i tempi biblici della burocrazia e di progetti senza copertura.
Non credo che il Paese Vecchio possa reggere ad altri cinque anni di questa Amministrazione.
C’è la necessità urgente di interventi conservativi, di misure straordinarie di contenimento di quanto si regge ancora per miracolo in piedi.
Anche lo stato del Campanile non lascia sperare bene:
Writing by ghitax on Wednesday, 6 of February , 2008 at 3:51 pm
Riporto un articolo della Dott.ssa Teresa Cannarozzo sul bilancio di 40 anni di ricostruzione del Belice, a partire dalla progettazione dei nuovi insediamenti urbani.
La sensazione è che il Belice abbia rappresentato un disinvolto e bizzarro laboratorio architettonico da parte di personaggi che non sono riusciti a trovare alcun filo conduttore tra la gente del luogo, il territorio, il concetto stesso di nucleo socio-abitativo, e una serie di disegni scomposti tra compassi e squadrette in un freddo foglio di carta. Il Difficile Dialogo tra Luogo e Progetto
Se gli stessi figli, hanno smesso di prendersi cura del proprio Vecchio Paese, come stupirci... se ci sta lasciando. Si sgretola e perde pezzi, in un lento stillicidio,non potremo più vedere, vicoli, balconi, finestre un tempo teatro, di confessioni sussurate, di saluti cordiali, di tresche amorose, tutto viene sepolto da pietre pesanti come le responsabilità di chi ci ha preceduto.