Poggioreale di Sicilia

Il Campanile: non c’è più tempo da perdere…!!!

Writing by ghitax on Monday, 19 of January , 2009 at 7:41 pm

Il 6 gennaio nuovo  Crollo a Poggioreale Antica: Il Muro Occidentale della Madrice, collegato con il Campanile, collassa su stesso, lasciando miracolosamente illesa la Torre simbolo del Vecchio Paese.

Crollo di Gennaio 2009

Non c’è più tempo, il prossimo temporale potrebbe portarsi via l’icona del veccho centro, e con essa la magia e la suggestione per un posto unico al mondo.

Bisogna che l’Amministrazione Comunale, già in contatto con l’Assessore Regionale Antinori, solleciti l’intervento di messa in sicurezza da questi promesso, perchè venga fatto prima possibile.

Prima del Crollo:

Prima del Crollo 01Prima 02vista interna

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Dopo il Crollo:

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Category: L'Abbandono

Graziano Cecchini tra i vicoli del Vecchio Paese

Writing by ghitax on Sunday, 18 of January , 2009 at 10:18 pm

Graziano CecchiniRicordate le immagini della Fontana di Trevi di Roma tinta di rosso?
Nei giorni scorsi l’autore della discussa iniziativa (per quanto si debba ammettere geniale…), oggi Assessore Comunale di Salemi al fianco di Vittorio Sgarbi, si muove tra le case diroccate di Poggioreale Vecchio, sicuramente tutto ciò che fa rumore è utile alla causa del recupero, e questo bizzarro Signore ha dimostrato a più riprese di saperne fare a iosa, aspettiamo di scoprire cosa ci sta riservando…

Comments (1)

Category: Il Recupero

Si comincia a fare qualcosa …

Writing by ghitax on Sunday, 4 of January , 2009 at 7:21 pm

Io non so se è servito a qualcosa il materiale prodotto da AN allo scadere del mandato del Sindaco Vella e trasmesso nella TV locale e su internet (YOUTUBE), di sicuro qualche effetto lo avrà prodotto se nell’arco di alcuni mesi, prima lo stesso Vella ha provveduto a mettere in sicurezza la Chiesa di S.Antonio, e dopo, la nuova Amministrazione insediata ad Aprile, ha fatto impegnare l’Assessore Regionale a mettere in sicurezza il campanile nei prossimi mesi.

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Category: Appunti

Primo Timido Passo: Messa in Sicurezza Chiesa S. Antonio

Writing by ghitax on Tuesday, 10 of June , 2008 at 9:49 pm

dsc_3700pic.jpgFinalmente, forse anche grazie al rumore fatto nei mesi scorsi e in campagna elettorale parte il primo timido segnale di interesse per Poggioreale Antica, dopo 10 anni di nulla in piena Campagna Elettorale il Sindaco uscente da il via alla messa in Sicurezza della Chiesa di S.Antonio: le immagini.

Speriamo possa il essere l’inizio di un processo non destinato ad esaurirsi al primo ostacolo, ma che possa essere stimolo per la nuova Amministrazione che si insedierà per dare vita a un concreto processo di recupero portato avanti con continuità nel tempo per restituire finalmente ai Poggiorealesi di tutto il mondo la memoria di un passato, che purtroppo non ritornerà più.

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Category: Il Recupero

Il Paese abbandonato

Writing by ghitax on Saturday, 23 of February , 2008 at 7:03 pm

40 anni dal terremoto per ritrovarci al punto di partenza.
Qual’è la differenza tra il 15 gennaio 1968 e il 15 gennaio  2008?
Una classe politica degenerata sta facendo più danni del terremoto stesso.

Nell’indifferenza e nell’apatia dei cittadini che supinamente rassegnati accettano il bastone dei padroni senza trovare il modo per rialzarsi e prendere il proprio destino in mano.

Questo è il paese che stiamo consegnando ai nostri figli, tra principali artefici e complici inconsapevoli.
Gente che ritiene di disporre della cittadinanza in qualità di serbatoio di voti per fare quello che crede.
Gente che crede di non dover tener conto dell’opinione pubblica
perché i voti si ottengono tramite rapporti di parentela o si comprano

Gente che senza avere i voti necessari è stata messa in condizione di esercitare un potere assoluto
e gente altrettanto biasimevole che, avendo i voti,  ha permesso tutto questo
e ora è in cerca di una nuova verginità. 

Altra gente che dovrebbe opporsi a tutto questo, gridare il proprio disappunto,  
ma coltiva pavidamente l’arte del silenzio lasciando smarriti  i propri elettori

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Category: L'Abbandono

Cronaca di un disastro: l’irreparabile Atto II

Writing by ghitax on Wednesday, 13 of February , 2008 at 6:34 pm

Crollo Corso UmbertoEnnesimo crollo in Corso Umberto I, ennesimo sfregio al nostro vecchio paese, consumatosi a distanza di un mese dall’ultimo squarcio apertosi in piazza Elimo.E’ triste assistere impotenti allo sfacelo che si sta consumando sotto i nostri occhi, credo che oggi più che mai sia urgente assumere posizioni forti per salvare quanto è rimasto.

Crollo Corso Umberto 2

Non credo che ci sia il tempo di aspettare i tempi biblici della burocrazia e di progetti senza copertura.
Non credo che il Paese Vecchio possa reggere ad altri cinque anni di questa Amministrazione.

C’è la necessità urgente di interventi conservativi, di misure straordinarie di contenimento di quanto si regge ancora per miracolo in piedi.
Anche lo stato del Campanile non lascia sperare bene:

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3c

Resistere… Resistere … Resistere …

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Category: L'Abbandono

La Ricostruzione del Belice, bilancio a distanza di 40 anni

Writing by ghitax on Wednesday, 6 of February , 2008 at 3:51 pm

piantaRiporto un articolo della Dott.ssa Teresa Cannarozzo sul bilancio di 40 anni di ricostruzione del Belice, a partire dalla progettazione dei nuovi insediamenti urbani.
La sensazione è che il Belice abbia rappresentato un disinvolto e bizzarro laboratorio architettonico da parte di personaggi che non sono riusciti a trovare alcun filo conduttore tra la gente del luogo, il territorio, il concetto stesso di nucleo socio-abitativo, e una serie di disegni scomposti tra compassi e squadrette in un freddo foglio di carta.
Il Difficile Dialogo tra Luogo e Progetto

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Category: Studi

In risposta ai Poggiorealesi del mondo…

Writing by ghitax on Thursday, 24 of January , 2008 at 3:42 pm

Sono lusingato per l’interesse mostrato per il nostro vecchio paese con i vostri commenti, pieni di genuino orgoglio siciliano.
Mi piacerebbe riportare in questo blog tutte le new che riguardano Poggioreale Vecchio, in modo tale da rendervi partecipi dei problemi e delle possibili soluzioni.
A breve pubblicherò un progetto dell’Università di Palermo,
è una prima idea per una soluzione possibile.
Sarebbe bello riuscire a coinvolgere in un progetto di rinascita tutti voi che spesso dimostrate di amare il nostro paese più di noi stessi; ognuno di voi potrebbe investire per il recupero di una abitazione civile e diventare proprietari dell’immobile, in estate Poggioreale vecchio potrebbe rivivere come nel passato con gli antenati dei vecchi abitanti.
Si potrebbe inoltre, sentire Robert Lowry che già sta facendo qualcosa, per una pubblica sottoscrizione di fondi, senza firmare niente, senza un impegno ufficiale e senza mettere una dollaro, potrei in una pagina di questo sito riportare il nome, la citta, l’email di tutti coloro che vogliono partecipare a questa iniziativa, riportando il contributo che sarebbero disposti a mettere, a cominciare da me stesso; potrebbe scuotere le coscienze dei politici locali e regionali.
Fatemi sapere cosa ne pensate.

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I am gratify by the interest shown for our old country and for Your comments, filled with genuine Sicilian pride
I would like to mention in this blog all new concerning Poggioreale Vecchio, so that you know problems and possible solutions.
In the near future publish a plan of the University of Palermo,
Is a first idea for a solution.
It would be nice involved in a project of rebirth all of you who often proved to love our country more than ourselves, each one of you could invest in the recovery of a civil house and become owners of the property, in summer could revive old Poggioreale as in the past with the ancestors of the old people.
One could also hear Robert Lowry, already is doing something, for a public subscription fund, without signing anything without an official obbligation and without putting a dollar, could one page of this site contain the name, city, email everyone who wants to participate in this initiative, bringing the contribution that would be willing to offer, starting with myself, could shake the consciences of local and regional politicians.
Let me know what you think.

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Category: Appunti

Cronaca di un disastro: l’irreparabile Atto I

Writing by ghitax on Monday, 21 of January , 2008 at 3:18 pm

Piazza Sfregiata15 gennaio 2008
- “Hai sentito che al paese vecchio sta crollando una casa vicino la piazza?”
- “Ma dove?”
- “La casa all’angolo della piazza,
in occasione delle manifestazioni per i 40 anni dal terremoto, eravamo su per assistere all’esercitazione della protezione civile e …” Ops…! troppo tardi, andata…!

 

la piazza è irreparabilmente sfregiata, l’ennessimo atto della lunga agonia di un paese morente.
Tanta è la rabbia ed il senso di frustrazione per un declino progressivo che sta cancellando un posto unico al mondo, capace di emanare un atmosfera magica, un senso di malinconia che ti porti dietro in macchina quando vai via; 
nessuno riesce a trovare la formula per tenerlo in piedi, per conservarlo non dico integro ma almeno imbalsamarlo così come si trova.

domenica 20 Gennaio 2008,
40 anni per assistere alla distruzione di un centro urbano,
a dimostrare come a volte l’abbandono è peggio di un bombardamento aereo del ‘45.

Perché una cosa va detta, che spesso si preferisce ignorare o “non ricordare”,
il terremoto del ‘68 ci aveva restituito un paese pressoché integro, la casa di mia madre in via Aragona, era perfettamente abitabile, e così decine, o  meglio…  centinaia di edifici.
Bisogna dirlo che la facciata della Madrice era ancora in piedi, che solo circa il 10% degli edifici aveva subito dei danni più o meno seri.
Che tutti gli edifici del Corso Umberto I all’indomani del terremoto erano perfettamente in piedi, con annesse porte e finestre, che per andare a S.Margherita Belice l’unica strada era quella che attraversava il vecchio centro lungo il corso fino alla piazza e poi in alto a destra lungo la via  Santa Margherita.
Bisogna dire che fino all’82, anno in cui realmente la Comunità abbandonò la baraccopoli per scendere a Valle nel nuovo centro, si poteva fare tanto per il paese, che questo processo di rapido disfacimento ha avuto inizio in quel tempo,
quando la gente e le amministrazioni che si sono succedute, una volta spostatesi nel nuovo centro urbano, distante  diversi chilometri, abbandonarono definitivamente all’oblio e allo sciacallaggio il vecchio centro,

Giorno dopo giorno, gente di fuori, armati di tutto punto con camion, ferri del mestiere, si portavano via balconi, inferriate, colonne, porte, finestre e tutto quanto potesse avere un minimo di valore al mercato delle pulci.

Ho sentito da qualche parte che all’indomani del terremoto i militari avrebbero voluto buttare giù alcuni edifici ritenuti pericolanti con la dinamite, ho sentito di gente di Poggioreale che si oppose strenuamente alla scellerata idea, dicendo che avrebbero dovuto far saltare in aria anche loro insieme al paese, pensandoci oggi, quale sacrificio inutile…

Un altro fronte si è aperto in Corso Umberto a fianco alla Chiesa di S.Antonio:

Corso
Non è l’effetto di un “grandangolo”, l’edificio si sta schiacciando sotto il suo stesso peso,
qualche altro giorno di pioggia e crollerà tutto con il rischio che si porti dietro anche la chiesa di S.Antonio.

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Category: L'Abbandono

Cronaca di un disastro annunciato

Writing by ghitax on Sunday, 6 of January , 2008 at 10:41 pm

RobertMi trovavo in piazza Elimo in occasione della Pasquetta 2007 in compagnia di Robert Lowry a dibattere sull’abbandono del vecchio paese di Poggioreale, e su quanto andrebbe fatto, si parlava di come lo abbia ritrovato pericolosamente disastrato, rispetto all’ultima volta che dal Texas venne a Poggioreale; noi che viviamo questo lento e inesorabile deterioramento quotidiano, non avvertiamo la gravità del problema.
Nel frattempo Flor si allontanava verso i vicoli più impervi armata di Nikon e di una considerevole dose di incoscienza, riportando nei suoi scatti un quadro che, Ahimé, era fin troppo fedele all’analisi di Robert.
negli ultimi anni effettivamente il processo di deterioramento dei fabbricati si è accelerato enormemente, e credo che difficilmente il paese possa sopportare altri quindici anni di oblio.In particolare gli edifici  e le strutture più rappresentative sembrano stare in piedi per miracolo, sembra quasi che basti un soffio di vento per venire giù.
Allo scopo di rendere bene l’idea dello sfacelo che si sta consumando sotto gli occhi di tutti (non dico indifferenti, ma per lo più tristemente rassegnati) riporto alcune foto scattate in periodi diversi:

Il Campanile della Madrice:
visto dal lato Nord - Nord Ovest
Campanile

la frattura sulla sommità è visibilmente aumentata ma soprattutto si nota un ulteriore pericolosa flessione verso l’interno della Chiesa, dovuta alla pressione esercitata dalla parete immediatamente adiacente.

Ancora più precaria è la situazione nel lato orientale, interno alla chiesa, si notano in particolare tre punti critici che minano la stabilità della struttura:

Campanile Vista Chiesa

 Sarebbe opportuno intervenire con la massima urgenza per puntellare il campanile ed evitare il collasso della struttura sopratutto con il sopraggiungere delle piogge invernali che di anno in anno si portano via case su case.

Campanile sud

Anche il lato sud presenta due punti critici
si nota chiaramente una frattura nel lato sinistro mentre la sommità sta perdendo pezzi.

Impressionante è il danneggiamento subito nel tempo dalla Madrice nel suo complesso
se si considera che all’indomani del terremoto addirittura era in piedi la stessa facciata,

a) Madrice prima del terremoto

Mater 60

b) Matrice all’indomani del terremoto
Mater 70

c) Madrice nel 1985
(3 anni dopo il trasferimento totale dalla vicina baraccopoli al nuovo sito più a valle)
Mater 85Colonne
da notare che è ancora in piedi un’arcata della navata centrale, ma soprattutto sono ancora in piedi, prima del saccheggio selvaggio degli anni ‘8o, le colonne barocche dell’altare maggiore.

d) Madrice nel 2006
internoMatrice 06
Scompare definitivamente l’altare maggiore e le sue colonne (presumibilmente trafugate), la parete Nord è definitivamente crollata.

Adesso proviamo ad immaginare la piazza del vecchio centro così:

panocampa

o un panorama del paese senza campanile:

panoconcampaPanoNoCampa

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Category: L'Abbandono

Circolo Aloisio Poggioreale

Pecore Nervose

Se gli stessi figli, hanno smesso di prendersi cura del proprio Vecchio Paese, come stupirci... se ci sta lasciando. Si sgretola e perde pezzi, in un lento stillicidio,non potremo più vedere, vicoli, balconi, finestre un tempo teatro, di confessioni sussurate, di saluti cordiali, di tresche amorose, tutto viene sepolto da pietre pesanti come le responsabilità di chi ci ha preceduto.