Poggioreale di Sicilia

Necrologio di un disastro ANNUNCIATO

Writing by ghitax on Tuesday, 1 of December , 2009 at 5:48 pm

crollo campanile

Oggi si consuma una delle pagine più tristi della storia di Poggioreale.

Non rimane che il cordoglio per aver perso un simbolo del nostro paese, della nostra storia, del nostro onore.
Qui si chiude un capitolo della nostra storia, e perde ogni importanza qualunque dibattito o lotta politica volta a conquistare il diritto ad amministrare un Paese, che giorno dopo giorno perde pezzi, un paese morente, in declino.

Diventa grottesca a questo punto l’aria compiaciuta dell’ultimo anno di chi siede agli scranni del potere, maggioranza da un lato, baldanzosa, forte dei numeri in campagna elettorale, che forse si è sbilanciata troppo a promettere senza aver nulla da posare sul piatto, se non il consueto rito dell’ordinaria amministrazione, alla ricerca di due lire per tappare un buco nella strada o cambiare una lampada di un palo di luce; minoranza dall’altro, che già come chi li ha preceduti e di cui è emanazione, ha sempre dimostrato di non avere alcuna sensibilità verso il Paese vecchio, e adesso  sarà ben lieta di gridare al lupo al lupo verso questa maggioranza; tutti costoro, ma la maggioranza in primis,  adesso quasi mortificata, bisognosa di giustificazioni che nessuno è disposto a riconoscergli, già si apprestano a comunicare che è stato fatto tutto il possibile per evitare questo ennesimo disastro.

vi prego … risparmiateci almeno questa volta se avete dignita la frase che ormai sentiamo come una litania da un anno…. “I soldi non ci sono!!!!”

e stringiamoci tutti la mano per una volta  maggioranza, minoranza, società civile, agricoltori in crisi, fannulloni a tutti i livelli, parassiti, stringiamoci tutti la mano e ripetiamo insieme a noi stessi: “Vergogna… Vergogna… Vergogna!!!”

Category: Storia, L'Abbandono

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Pecore Nervose

Se gli stessi figli, hanno smesso di prendersi cura del proprio Vecchio Paese, come stupirci... se ci sta lasciando. Si sgretola e perde pezzi, in un lento stillicidio,non potremo più vedere, vicoli, balconi, finestre un tempo teatro, di confessioni sussurate, di saluti cordiali, di tresche amorose, tutto viene sepolto da pietre pesanti come le responsabilità di chi ci ha preceduto.